Progetti

Interventi ludico-educativi per la tutela dei diritti del Bambino Malato

Il progetto ha lo scopo di aiutare i bambini e i ragazzi ammalati e costretti all’ospedalizzazione a lasciare delle tracce, a vivere serenamente le ore da trascorrere in ospedale e a dare loro uno spazio per potersi esprimere liberamente e divertirsi. Lo strumento principale utilizzato dagli operatori dell’Arciragazzi, nei loro interventi con i bambini ammalati, è il gioco. Questi interventi ludico-educativi si rivolgono ai bambini/e e ai ragazzi/e ricoverati, o in regime di day-hospital, nei reparti di Pediatria, Microcitemia ed Ematologia dell’ospedale di Taranto. Questo progetto era finanziato dalla legge 285/97 e vede ora impegnata l’associazione per la raccolta dei fondi utili per darne continuità.

Centro materno-infantile

Il centro materno-infantile è rivolto a bambini e bambine di età compresa tra 0 e 3 anni. Gli interventi educativi sono volti a sviluppare una relazione spontanea con l’ambiente, le esperienze intenzionali, l’organizzazione delle conoscenze, l’approccio al linguaggio e lo sviluppo delle capacità comunicative. Il Centro rimarrà aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 14.00, e il sabato sarà la giornata dedicata alle attività con i genitori.
Il progetto è finanziato dalla legge 285/97.

Progetti contro la dispersione scolastica

Il collaborazione con le scuole l’Arciragazzi promuove diverse attività e percorsi ludico-formativi rivolti agli alunni e ai loro genitori. Nell’anno scolastico 2008/2009 è stato coordinato il notevole progetto “S.coo.ter” finanziato dalla Fondazione per il Sud.

Ludoteca e ludobus

Il centro, allestito in uno dei quartieri a rischio di Taranto, prevede dei percorsi ludico-educativi per 50 bambini e bambine, ragazzi e ragazzi segnalati dai servizi sociali. I destinatari sono suddivisi in due gruppi per fasce d’età: dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 anni. La ludoteca è aperta dal lunedì al sabato dalle 15,30 alle 19,30, le attività ludico-educative vengono promosse anche la domenica in maniera itinerante grazie al ludobus.
Il progetto è finanziato dalla legge 285/97.

Coccole dietro le sbarre

“Coccole dietro le sbarre” è un progetto che prevede interventi ludico-affettivi a favore dei bambini e delle bambine che incontrano , in carcere, i propri genitori detenuti. Più specificatamente, esso ha come finalità quella di realizzare spazi ludici all’interno delle sale di attesa della Casa Circondariale di Taranto, che consentano ai minori di vivere il momento dell’attesa in maniera più serena. In questo senso, ricorrere al gioco e alla narrazione è fondamentale per ridurre l’inevitabile disagio indotto dalla situazione. Il progetto è stato attuato nell’anno 2014/2015 per un numero di destinatari utenti compreso tra 20 e 50.

Interventi domiciliari di tipo educativo

“Interventi domiciliari di tipo educativo” nasce dalla pregressa esperienza condotta in collaborazione con il Comune di Taranto, relativa al progetto denominato “Interventi domiciliari di mediazione familiare”, ex legge 285/89 “Disposizioni per la promozione di diritti di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”.
L’attuazione del progetto garantisce la realizzazione di interventi volti a prevenire il rischio di allontanamento dei minori dal nucleo familiare di origine, ristabilendo relazioni di vicinanza con i genitori. Esso rappresenta una concreta risposta all’esigenza di quelle famiglie con figli minori che vivono situazioni di disagio economico e socio-relazionale: scarsità di competenze educative, conflittualità e/o separazione coniugale. Ne discende che la finalità ultima del progetto è quella di creare un programma individualizzato e personalizzato attraverso due presupposti:
– innescare processi di cambiamento e di crescita utilizzando e collegando coerentemente le risorse familiari, individuali e territoriali ai bisogni emergenti del minore;
– sostenere la famiglia nella funzione genitoriale, proponendo un quadro in cui quest’ultima possa valutarsi come risorsa e non solo come portatrice di problema.